Decreto sviluppo: timeline Piano Casa 2011
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Lorenzo Spallino
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5:22 PM
giovedì 19 maggio 2011
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Decreto Sviluppo 2011,
Piano Casa
Il decreto legge n. 13 maggio 2011, n. 70, "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia" contiene, ai commi da 9 a14 dell'articolo 5, norme finalizzate alla incentivazione, in via permanente, del patrimonio esistente attraverso la sua razionalizzazione e riqualificazione. La scansione temporale prevista dalle disposizioni per l'approvazione delle leggi regionali (60/120 giorni) é rappresentata nella timeline disponibile a questo indirizzo: http://www.studiospallino.it/materiali/timeline_dl70.htm.
Abusi edilizi: la sanzione pecuniaria in luogo della demolizione non sana l'intervento
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Lorenzo Spallino
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9:23 AM
domenica 15 maggio 2011
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Abusi edilizi,
Piano Casa
Con sentenza n. 781/2011 resa in forma semplificata all'esito della camera di consiglio (art. 60 Codice processo amministrativo), la sezione II del TAR Veneto ha escluso dalla applicabilità del ^Piano Casa^ Veneto (legge regionale n. 14 del 2009) gli interventi abusivi per i quali l'amministrazione ha optato per la sanzione pecuniaria in luogo della demolizione, ai sensi degli articoli 33 (Interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità), comma 2, e 34 (Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire), comma 2, del Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001).
Decreto sviluppo 2011: era proprio necessaria la decretazione d'urgenza per l'edilizia?
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13 maggio 2011 il testo definitivo del decreto legge n. 13 maggio 2011, n. 70, "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia". Il decreto, entrato in vigore il 14 maggio 2011, dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, ossia il 12 luglio 2011. È disponibile un primo commento dell'articolo 5, dedicato alle ^Costruzioni private^.
Decreto sviluppo: in Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del d.l. 70/2011
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13 maggio 2011 il testo defnitivo del decreto legge n. 13 maggio 2011, n. 70, "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia". Il decreto, che entra in vigore oggi 14 maggio 2011, dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, ossia il 12 luglio 2011, pena la perdita di efficacia sin dall'origine.
Decreto sviluppo: incontro di formazione
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Lorenzo Spallino
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10:55 AM
martedì 10 maggio 2011
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Decreto Sviluppo 2011,
formazione
Lo studio organizza un incontro di riflessione sul cd. Decreto Sviluppo, la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale é prevista per giovedì 12 maggio 2011. L'incontro si terrà Giovedì 19 maggio 2011 presso il Tribunale di Como, primo piano, sala riunioni Ordine avvocati, primo piano con inizio alle ore 15,00 e termine alle 16:30. La partecipazione è gratuita. È necessario iscriversi scrivendo alla casella di posta elettronica news @ studiospallino.it, specificando nominativo, indirizzo, studio o società di appartenenza. L'incontro é riservato ai clienti dello studio.
P.S.
Date le incertezze circa il testo definitivo, l'incontro di Giovedì 19 maggio presso il Tribunale di Como é rinviato a data da destinarsi, in attesa del testo ufficiale.
P.S.
Date le incertezze circa il testo definitivo, l'incontro di Giovedì 19 maggio presso il Tribunale di Como é rinviato a data da destinarsi, in attesa del testo ufficiale.
Decreto sviluppo: le misure per l'edilizia
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Lorenzo Spallino
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9:50 AM
venerdì 6 maggio 2011
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Decreto Sviluppo 2011,
Piano Casa
In attesa del testo definitivo - la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prevista per giovedì 12 maggio 2011 - é certamente interessante leggere il testo della bozza definitiva del cd. ^Decreto Sviluppo^, che all'articolo 5 (Costruzioni private) tratta degli aspetti relativi all'edilizia. L'obiettivo é enunciato nelle premesse del testo ed é quello di "liberalizzare le costruzioni private".
Perequazioni, compensazioni e diritti edificatori: il punto di vista dei notai
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Lorenzo Spallino
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12:50 PM
mercoledì 4 maggio 2011
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Crediti volumetrici,
L.R. Lombardia 12/2005,
Perequazione
Il Collegio Notarile dei distretti riuniti di Como pubblica sul proprio sito i materiali relativi al convegno tenutosi a Como l'8 aprile 2011 dal titolo "I nuovi strumenti della programmazione urbanistica: perequazioni, compensazioni e diritti edificatori". Oltre a un video di sintesi e alle slides dei relatori, segnaliamo la presenza delle seguenti relazioni estese:
Tutti i materiali sono disponibili sul sito della Collegio alla pagina I nuovi strumenti della programmazione urbanistica: perequazioni, compensazioni e diritti edificatori, mentre il video di sintesi é disponibile a questo indirizzo.
- dott. Piercarlo Colnaghi: Principi generali delle perequazioni ed inquadramento normativo [pdf]
- dott. Giovanni Rizzi: I crediti edilizi: l’esperienza della Legge Regione Veneto n. 11/2004 [pdf]
- dott. Giuseppe Trapani: La cubatura quale bene in senso tecnico [pdf]
- dott. Enzo Micelli: Diritti edificatori: un'innovazione controversa [pdf]
Tutti i materiali sono disponibili sul sito della Collegio alla pagina I nuovi strumenti della programmazione urbanistica: perequazioni, compensazioni e diritti edificatori, mentre il video di sintesi é disponibile a questo indirizzo.
TAR Lombardia: principi generali in tema di ampliamenti di attività produttive in variante al PRUG
Presupposto per la convocazione della conferenza di servizi volta all'approvazione di una variante urbanistica ex art. 5 del d.P.R. n. 447 del 1998 [link a Bosetti & Gatti] è la verifica, da parte del responsabile del procedimento, dell'assenza o dell'insufficienza di aree già destinate agli insediamenti produttivi nel p.r.g. in vigore. La disposizione in questione, infatti, prevede che allorché il progetto sia conforme alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro ma lo strumento urbanistico "non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato", il responsabile del procedimento può, motivatamente, convocare una conferenza di servizi per l'esame della domanda.
Opere abusive realizzate su fondo altrui: quando é legittima la sanzione indirizzata al proprietario incolpevole
Quali iniziative deve porre in atto il proprietario che intenda sottrarsi all'ordine di demolizione di opere abusivamente realizzate sul suo fondo da terzi in assenza di titolo autorizzativo e in contrasto con le previsioni dello strumento urbanistico generale? Lo spiega la sentenza n. 278 depositata il 25 marzo 2011 dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima), che affronta il caso di opere di manutenzione straordinaria consistenti in recinzioni metalliche con annessi cancelli pedonali e una piccola pavimentazione, realizzati sulla proprietà di un soggetto incolpevole e sanzionate dall'A.C. ex art.22 e 37 D.P.R. 380/2001.
Pregiudiziale amministrativa e concorso colposo del creditore verso la P.A.
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Lorenzo Spallino
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5:48 PM
giovedì 7 aprile 2011
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Codice processo amministrativo,
Pregiudiziale amministrativa,
Risarcimento del danno
Con sentenza n. 3 depositata in cancelleria il 23 marzo 2011, l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha messo un punto fermo all'annosa questione della pregiudiziale ammininistrativa, ossia la necessità di impugnare ed ottenere l’annullamento dell’atto amministrativo prima di poter conseguire il risarcimento del danno da quel medesimo atto.
Strade in zona agricola: serve il collegamento con la conduzione del fondo
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Lorenzo Spallino
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10:51 AM
mercoledì 6 aprile 2011
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L. R. Lombardia 63/1980,
L.R. Lombardia 12/2005,
Zone agricole
Riformando Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, n. 485 del 3 maggio 2004, il Consiglio di Stato, sezione IV, con sentenza 1 aprile 2011, n. 2041, ha escluso la possibilità della realizzazione di una strada carrabile in zona E2 (agricola di salvaguardia) al servizio di un immobile a destinazione residenziale in zona B2, in quanto in violazione della normativa regionale di riferimento (nella specie, legge regionale della Lombardia n. 63 del 7 giugno 1980).
Se infatti é vero, afferma il Consiglio di Stato, che secondo il più diffuso orientamento giurisprudenziale, “non può riconoscersi incompatibilità [...] fra la destinazione a zona agricola contenuta in uno strumento urbanistico e la costruzione di una strada che l’attraversi, qualora la destinazione specifica non sia alterata e turbata", é vero altresì che il criterio generale, di carattere interpretativo, "non può trovare applicazione ove questo venga a scontrarsi con espresse previsioni normative in senso opposto".
Se infatti é vero, afferma il Consiglio di Stato, che secondo il più diffuso orientamento giurisprudenziale, “non può riconoscersi incompatibilità [...] fra la destinazione a zona agricola contenuta in uno strumento urbanistico e la costruzione di una strada che l’attraversi, qualora la destinazione specifica non sia alterata e turbata", é vero altresì che il criterio generale, di carattere interpretativo, "non può trovare applicazione ove questo venga a scontrarsi con espresse previsioni normative in senso opposto".
SUAP: la trasmissione in via telematica può attendere
Il 30 settembre 2010 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.229 il D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160 con il quale é stato adottato il Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP). Il Regolamento ha abrogato il previgente D.P.R. n. 447 del 1998, il quale avrebbe cessato di avere efficacia in due momenti diversi: 180 giorni per il c.d. procedimento automatizzato, 1 anno per il procedimento ordinario (articolo 12, comma 1). Ossia: il 28 marzo 2011 in relazione ai capi I, II, III, V e VI del Regolamento e il il 30 settembre 2011 in relazione al capo IV.
La normativa prevedeva un solo metodo di trasmissione delle domande: quello in via telematica (art. 2, comma 2: Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività di cui al comma 1 ed i relativi elaborati tecnici e allegati sono presentati esclusivamente in modalità telematica).
La normativa prevedeva un solo metodo di trasmissione delle domande: quello in via telematica (art. 2, comma 2: Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività di cui al comma 1 ed i relativi elaborati tecnici e allegati sono presentati esclusivamente in modalità telematica).
Esame paesistico in Regione Lombardia: é necessario indipendentemente dal titolo edilizio
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Lorenzo Spallino
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10:14 AM
lunedì 28 marzo 2011
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Autorizzazione paesaggistica,
Esame paesistico,
Regione Lombardia
Su preziosa segnalazione dell'avv. Paola Brambilla, riportiamo il parere reso il 10 marzo 2011 dalla Regione Lombardia, D.G. Sistemi Verdi e Paesaggio, in risposta a specifico quesito del WWF di Bergamo, in merito ai criteri generali di applicazione dell'art. 17 (Tutela paesistica degli ambiti di elevata naturalità) delle Norme di Attuazione del Piano Territoriale Paesistico Regionale. Il parere inquadra correttamente e in maniera esaustiva le problematiche, spesso ignorate, di valenza della norma, dalla quale consegue, "per tutti i progetti che alterino lo stato dei luoghi e l'aspetto esteriore degli edifici, l'obbligo di effettuare l'esame paesistico".
Ancora sulla SCIA: nuova circolare della Regione Lombardia
Con circolare 16 marzo 2011, prot. D1.2011.2356, la Regione Lombardia, tramite la Direzione Generale Semplificazione Digitalizzazione (ma non dovrebbe essere la DG Territorio?) rilascia alcune considerazioni sulla SCIA, apparentemente riportando la barra del timone dell'interpretazione regionale su binari più ortodossi. In particolare, la circolare riporta, sia pure nelle considerazioni di ordine generale, l'affermazione secondo cui sono esclusi dall'ambito di applicazione della SCIA "le fattispecie in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali".
Danno da ritardo: anche l'alterazione dello stato psichico é risarcibile
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Lorenzo Spallino
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9:40 AM
venerdì 4 marzo 2011
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Danno da ritardo,
Risarcimento del danno
Vistosi respinto il ricorso proposto avanti il TAR Puglia al fine di sentir condannare il comune di Leporano al risarcimento dei danni derivanti dall’illegittimo ritardo nel rilascio del permesso di costruire in variante richiesto, il ricorrente di primo grado ha appellato la sentenza 623/2007 TAR Puglia, Lecce, la quale affermava che, pur essendo assolutamente indubbio il superamento del termine per il rilascio del permesso di costruire previsto dall’art. 20, 3°- 8° comma, del d.p.r. n. 380/2001 ed individuato in 75 giorni dal ricevimento della domanda (60 per l’istruttoria e 15 per l’emanazione dell’atto), doveva essere escluso il requisito soggettivo della colpa in capo all’amministrazione resistente per effetto di una particolare complessità della fattispecie e di una serie di evenienze non imputabili all’amministrazione comunale di Leporano (contrasto tra pareri della Soprintendenza, mancate allegazioni, ecc.). Il Tar aveva poi aggiunto che l’azione risarcitoria doveva essere comunque rigettata anche per una serie di problematiche relative alla prova del danno risarcibile.
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