Con sentenza n. 181 depositata il 10 giugno 2011, la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l'articolo 5-bis, comma 4, del d.l. 11 luglio 1992 n. 333, convertito con legge 8 agosto 1992, n. 359, nonché, in via conseguenziale, l'articolo 40, commi 2 e 3, del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 (Testo Unico in materia di espropriazione per pubblica utilità).
La Corte ha affermato che - per le aree agricole non coltivate e per quelle inedificabili - "il valore agrario, previsto di fatto in via automatica, potrebbe non rivelarsi un ^serio ristoro^", con conseguente violazione dell'articolo 117 della Costituzione.
Esproprio di terreni agricoli non coltivati e di fondi inedificabili: é illegittimo il valore agrario
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Lorenzo Spallino
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6:41 PM
mercoledì 15 giugno 2011
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Espropriazione per p.u.
Autorizzazione paesaggistica semplificata: scheda di confronto con l'autorizzazione ordinaria.
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Lorenzo Spallino
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2:54 PM
giovedì 9 giugno 2011
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Autorizzazione paesaggistica,
Beni paesaggistici
E' disponibile nella sezione Materiali del sito una scheda di raffronto della autorizzazione paesaggistica semplificata rispetto all'autorizzazione ordinaria, aggiornata al d.l. 70/2011 (cd. Decreto Sviluppo). La scheda, redatta dall'avv. Ileana Pisani, é scaricabile in formato pdf all'indirizzo http://www.studiospallino.it/materiali/autorizzazione_semplificata_2011.htm.
Decreto sviluppo: incontro di formazione sulle misure per l'edilizia (Como, 14.7.2011)
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Lorenzo Spallino
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4:46 PM
mercoledì 1 giugno 2011
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Decreto Sviluppo 2011
Lo studio organizza un incontro di riflessione sulle misure per l'edilizia contenute nel d.l. n. 70/2011, noto come ^Decreto Sviluppo^, entrato in vigore il 14 maggio 2011 e destinato ad essere convertito in legge entro il 12 luglio 2011. L'incontro - riservato ai clienti dello studio - si terrà a Como, Giovedì 14 luglio 2011, con inizio alle ore 15,00 e termine alle 17,00, presso lo studio legale Spallino, in Como, via Volta 66. La partecipazione all'incontro è gratuita. È necessario iscriversi via email all'indirizzo news @ studiospallino.it, indicando:
Link permanente e info: http://www.studiospallino.it/formazione/14.7.11.htm.
- numero e nominativo dei partecipanti;
- ente o studio professionale di riferimento.
Link permanente e info: http://www.studiospallino.it/formazione/14.7.11.htm.
Sottotetti e distanze: la Corte Costituzionale ribadisce l'obbligatorietà del rispetto dell'art. 9 D.M. 1444/1968
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Lorenzo Spallino
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3:38 PM
venerdì 20 maggio 2011
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Distanze,
L.R. Lombardia 12/2005,
Sottotetti
Con sentenza n. 173 dell'11 maggio 2011 la Corte Costituzionale ha rigettato la questione di incostituzionalità dell'articolo 64, c. 2°, della legge della Regione Lombardia 11/03/2005, n. 12, come sostituito dall'art. 1, c. 1°, lett. d), della legge della Regione Lombardia 27/12/2005, n. 20, sollevata dal Tribunale di Brescia.
Il Tribunale rilevava che se si dovesse, come impone l'articolo 64 in questione, qualificare ^ristrutturazione^ la realizzazione di sottotetti anche quando la modificazione della sagoma dell'edificio preesistente comportasse una diminuzione delle distanze da edifici esistenti inferiore a quella di cui al D.M. 1444/1968, art. 9, ciò si risolverebbe nella disaplicazione di una normativa di rango superiore quale, per l'appunto, il D.M. 1444, nonché lo stesso Testo Unico dell'Edilizia, per il quale la ristrutturazione edilizia non può comportare aumento di sagoma e volume (art. 3 D.P.R. 380/2001), diversamente cessendo in presenza di nuova costruzione, come tale computabile ai fini della applicazione degli standard edilizi indicati dagli strumenti urbanistici locali, a loro volta, invece, disapplicati.
Il Tribunale rilevava che se si dovesse, come impone l'articolo 64 in questione, qualificare ^ristrutturazione^ la realizzazione di sottotetti anche quando la modificazione della sagoma dell'edificio preesistente comportasse una diminuzione delle distanze da edifici esistenti inferiore a quella di cui al D.M. 1444/1968, art. 9, ciò si risolverebbe nella disaplicazione di una normativa di rango superiore quale, per l'appunto, il D.M. 1444, nonché lo stesso Testo Unico dell'Edilizia, per il quale la ristrutturazione edilizia non può comportare aumento di sagoma e volume (art. 3 D.P.R. 380/2001), diversamente cessendo in presenza di nuova costruzione, come tale computabile ai fini della applicazione degli standard edilizi indicati dagli strumenti urbanistici locali, a loro volta, invece, disapplicati.
Decreto sviluppo: timeline Piano Casa 2011
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Lorenzo Spallino
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5:22 PM
giovedì 19 maggio 2011
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Decreto Sviluppo 2011,
Piano Casa
Il decreto legge n. 13 maggio 2011, n. 70, "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia" contiene, ai commi da 9 a14 dell'articolo 5, norme finalizzate alla incentivazione, in via permanente, del patrimonio esistente attraverso la sua razionalizzazione e riqualificazione. La scansione temporale prevista dalle disposizioni per l'approvazione delle leggi regionali (60/120 giorni) é rappresentata nella timeline disponibile a questo indirizzo: http://www.studiospallino.it/materiali/timeline_dl70.htm.
Abusi edilizi: la sanzione pecuniaria in luogo della demolizione non sana l'intervento
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Lorenzo Spallino
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9:23 AM
domenica 15 maggio 2011
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Abusi edilizi,
Piano Casa
Con sentenza n. 781/2011 resa in forma semplificata all'esito della camera di consiglio (art. 60 Codice processo amministrativo), la sezione II del TAR Veneto ha escluso dalla applicabilità del ^Piano Casa^ Veneto (legge regionale n. 14 del 2009) gli interventi abusivi per i quali l'amministrazione ha optato per la sanzione pecuniaria in luogo della demolizione, ai sensi degli articoli 33 (Interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità), comma 2, e 34 (Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire), comma 2, del Testo Unico dell'Edilizia (D.P.R. 380/2001).
Decreto sviluppo 2011: era proprio necessaria la decretazione d'urgenza per l'edilizia?
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13 maggio 2011 il testo definitivo del decreto legge n. 13 maggio 2011, n. 70, "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia". Il decreto, entrato in vigore il 14 maggio 2011, dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, ossia il 12 luglio 2011. È disponibile un primo commento dell'articolo 5, dedicato alle ^Costruzioni private^.
Decreto sviluppo: in Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del d.l. 70/2011
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13 maggio 2011 il testo defnitivo del decreto legge n. 13 maggio 2011, n. 70, "Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia". Il decreto, che entra in vigore oggi 14 maggio 2011, dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione, ossia il 12 luglio 2011, pena la perdita di efficacia sin dall'origine.
Decreto sviluppo: incontro di formazione
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Lorenzo Spallino
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10:55 AM
martedì 10 maggio 2011
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Decreto Sviluppo 2011,
formazione
Lo studio organizza un incontro di riflessione sul cd. Decreto Sviluppo, la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale é prevista per giovedì 12 maggio 2011. L'incontro si terrà Giovedì 19 maggio 2011 presso il Tribunale di Como, primo piano, sala riunioni Ordine avvocati, primo piano con inizio alle ore 15,00 e termine alle 16:30. La partecipazione è gratuita. È necessario iscriversi scrivendo alla casella di posta elettronica news @ studiospallino.it, specificando nominativo, indirizzo, studio o società di appartenenza. L'incontro é riservato ai clienti dello studio.
P.S.
Date le incertezze circa il testo definitivo, l'incontro di Giovedì 19 maggio presso il Tribunale di Como é rinviato a data da destinarsi, in attesa del testo ufficiale.
P.S.
Date le incertezze circa il testo definitivo, l'incontro di Giovedì 19 maggio presso il Tribunale di Como é rinviato a data da destinarsi, in attesa del testo ufficiale.
Decreto sviluppo: le misure per l'edilizia
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Lorenzo Spallino
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9:50 AM
venerdì 6 maggio 2011
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Decreto Sviluppo 2011,
Piano Casa
In attesa del testo definitivo - la cui pubblicazione in Gazzetta Ufficiale prevista per giovedì 12 maggio 2011 - é certamente interessante leggere il testo della bozza definitiva del cd. ^Decreto Sviluppo^, che all'articolo 5 (Costruzioni private) tratta degli aspetti relativi all'edilizia. L'obiettivo é enunciato nelle premesse del testo ed é quello di "liberalizzare le costruzioni private".
Perequazioni, compensazioni e diritti edificatori: il punto di vista dei notai
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Lorenzo Spallino
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12:50 PM
mercoledì 4 maggio 2011
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Crediti volumetrici,
L.R. Lombardia 12/2005,
Perequazione
Il Collegio Notarile dei distretti riuniti di Como pubblica sul proprio sito i materiali relativi al convegno tenutosi a Como l'8 aprile 2011 dal titolo "I nuovi strumenti della programmazione urbanistica: perequazioni, compensazioni e diritti edificatori". Oltre a un video di sintesi e alle slides dei relatori, segnaliamo la presenza delle seguenti relazioni estese:
Tutti i materiali sono disponibili sul sito della Collegio alla pagina I nuovi strumenti della programmazione urbanistica: perequazioni, compensazioni e diritti edificatori, mentre il video di sintesi é disponibile a questo indirizzo.
- dott. Piercarlo Colnaghi: Principi generali delle perequazioni ed inquadramento normativo [pdf]
- dott. Giovanni Rizzi: I crediti edilizi: l’esperienza della Legge Regione Veneto n. 11/2004 [pdf]
- dott. Giuseppe Trapani: La cubatura quale bene in senso tecnico [pdf]
- dott. Enzo Micelli: Diritti edificatori: un'innovazione controversa [pdf]
Tutti i materiali sono disponibili sul sito della Collegio alla pagina I nuovi strumenti della programmazione urbanistica: perequazioni, compensazioni e diritti edificatori, mentre il video di sintesi é disponibile a questo indirizzo.
TAR Lombardia: principi generali in tema di ampliamenti di attività produttive in variante al PRUG
Presupposto per la convocazione della conferenza di servizi volta all'approvazione di una variante urbanistica ex art. 5 del d.P.R. n. 447 del 1998 [link a Bosetti & Gatti] è la verifica, da parte del responsabile del procedimento, dell'assenza o dell'insufficienza di aree già destinate agli insediamenti produttivi nel p.r.g. in vigore. La disposizione in questione, infatti, prevede che allorché il progetto sia conforme alle norme vigenti in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza del lavoro ma lo strumento urbanistico "non individui aree destinate all'insediamento di impianti produttivi ovvero queste siano insufficienti in relazione al progetto presentato", il responsabile del procedimento può, motivatamente, convocare una conferenza di servizi per l'esame della domanda.
Opere abusive realizzate su fondo altrui: quando é legittima la sanzione indirizzata al proprietario incolpevole
Quali iniziative deve porre in atto il proprietario che intenda sottrarsi all'ordine di demolizione di opere abusivamente realizzate sul suo fondo da terzi in assenza di titolo autorizzativo e in contrasto con le previsioni dello strumento urbanistico generale? Lo spiega la sentenza n. 278 depositata il 25 marzo 2011 dal Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima), che affronta il caso di opere di manutenzione straordinaria consistenti in recinzioni metalliche con annessi cancelli pedonali e una piccola pavimentazione, realizzati sulla proprietà di un soggetto incolpevole e sanzionate dall'A.C. ex art.22 e 37 D.P.R. 380/2001.
Pregiudiziale amministrativa e concorso colposo del creditore verso la P.A.
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Lorenzo Spallino
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5:48 PM
giovedì 7 aprile 2011
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Codice processo amministrativo,
Pregiudiziale amministrativa,
Risarcimento del danno
Con sentenza n. 3 depositata in cancelleria il 23 marzo 2011, l'Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha messo un punto fermo all'annosa questione della pregiudiziale ammininistrativa, ossia la necessità di impugnare ed ottenere l’annullamento dell’atto amministrativo prima di poter conseguire il risarcimento del danno da quel medesimo atto.
Strade in zona agricola: serve il collegamento con la conduzione del fondo
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Lorenzo Spallino
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10:51 AM
mercoledì 6 aprile 2011
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L. R. Lombardia 63/1980,
L.R. Lombardia 12/2005,
Zone agricole
Riformando Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, n. 485 del 3 maggio 2004, il Consiglio di Stato, sezione IV, con sentenza 1 aprile 2011, n. 2041, ha escluso la possibilità della realizzazione di una strada carrabile in zona E2 (agricola di salvaguardia) al servizio di un immobile a destinazione residenziale in zona B2, in quanto in violazione della normativa regionale di riferimento (nella specie, legge regionale della Lombardia n. 63 del 7 giugno 1980).
Se infatti é vero, afferma il Consiglio di Stato, che secondo il più diffuso orientamento giurisprudenziale, “non può riconoscersi incompatibilità [...] fra la destinazione a zona agricola contenuta in uno strumento urbanistico e la costruzione di una strada che l’attraversi, qualora la destinazione specifica non sia alterata e turbata", é vero altresì che il criterio generale, di carattere interpretativo, "non può trovare applicazione ove questo venga a scontrarsi con espresse previsioni normative in senso opposto".
Se infatti é vero, afferma il Consiglio di Stato, che secondo il più diffuso orientamento giurisprudenziale, “non può riconoscersi incompatibilità [...] fra la destinazione a zona agricola contenuta in uno strumento urbanistico e la costruzione di una strada che l’attraversi, qualora la destinazione specifica non sia alterata e turbata", é vero altresì che il criterio generale, di carattere interpretativo, "non può trovare applicazione ove questo venga a scontrarsi con espresse previsioni normative in senso opposto".
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