Telefonia mobile: aggiornato il digesto

E' disponibile l'ultimo aggiornamento del Digesto dedicato alla telefonia mobile. Oltre 100 pagine in formato pdf dedicate a legislazione, giurisprudenza e dottrina in tema. L'aggiornamento è stato curato da Fabrizio Donegani. In particolare, sono state aggiunte le voci "D.Lgs 259/2006 - Rapporti con latutela paesaggistica / ambientale" e "D.Lgs. 259/2003 - Rapporti con T.U. edilizia -Titolo edilizio - Necessità".

Il documento è disponibile alla pagina http://www.studiospallino.it/materiali/telefonia.htm.

PGT: l'approvazione di un documento unitario contenente le norme tecniche non implica di per sé l’illegittimità dell’intero PGT

Avv. Lorenzo Spallino
Con sentenza n. 280 depositata il 24 gennaio 2014 la sezione II del TAR Lombardia, Milano, si pronuncia in punto formalità degli atti costituenti il Piano di Governo del Territorio, affermando che la scelta di riunire le norme tecniche in un documento unitario non viola il disposto dell'art. 7 della L.R. 12 del 2005.

Vincolo ambientale: l'esclusione di volumi e superfici dalla sanatoria paesaggistica non è tema che appartiene al diritto dell'Unione

Jesus Cortinovis
Per i giudici comunitari nessuna delle disposizioni contenute nel decreto legislativo n. 42/2004 e ss.mm.ii. rientrano nell’ambito di applicazione del diritto dell’Unione Europea. Tali disposizioni non costituiscono, infatti, attuazione di norme del diritto dell’Unione, restando conseguentemente ai Giudici nazionali la verifica delle sanzioni relative agli abusi edilizi in zone sottoposte a vincolo paesaggistico.

Contratti con la PA: il contraente privato è sostituibile solo previo consenso.

Jesus Cortinovis
Tutti i contratti conclusi dalla pubblica amministrazione riposano sulla fiducia che questa deve avere nei confronti del contraente privato, cosicché non è consentito il mutamento di quest’ultimo senza che la prima acconsenta a tale modifica soggettiva del rapporto negoziale. 

Oneri di urbanizzazione: il TAR Calabria fa il punto in materia di termini di impugnazione

Avv. Lorenzo Spallino
Con sentenza n. 45 del 13 febbraio 2014, emessa in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a., il T.A.R. per la Calabria, sezione staccata di Reggio Calabria, si pronuncia a proposito della impugnazione di provvedimenti, anche sanzionatori, in materia di oneri di urbanizzazione.

L'amministrazione comunale di Reggio Calabria intima il pagamento di oneri di urbanizzazione, costo di costruzione e relative sanzioni, in riferimento ad una concessione edilizia rilasciata nel 2005, in ordine alla quale erano stati stipulati atti di fidejussione a garanzia delle opere che il privato si era impegnato a realizzare . L'atto viene impugnato per illegittimità della pretesa, variamente dedotta e il Comune eccepisce la tardività del ricorso in quanto notificato oltre il termine di sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento.

Reiterazione standard urbanistici: l'approvazione del PGT nelle more del ricorso non pregiudica la pronuncia ai fini del danno

Avv. Lorenzo Spallino
Con sentenza n. 420 del 23 gennaio 2014 la sezione II del TAR Lombardia si pronuncia in tema di reiterazione di standard urbanistici stabilendo che la rinnovazione del vincolo preordinato all’esproprio deve essere adeguatamente motivato (cfr. Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 24.5.2007, n. 7) e che l'approvazione nelle more del ricorso di un PGT con nuove scelte urbanistiche non priva l’esponente dell’interesse alla decisione.

In tal senso, infatti, deve essere letto l’art. 34, comma 3°, del D.Lgs. 104/2010 (“Codice del processo amministrativo” o c.p.a.), in forza del quale il giudice accerta l’illegittimità dell’atto impugnato se sussiste l’interesse ai fini risarcitori, quand’anche l’annullamento dell’atto stesso non è più di alcuna utilità per il ricorrente (cfr. TAR Lombardia, Milano, sez. II, 11.12.2013, n. 2821, e la giurisprudenza ivi richiamata).

Preavviso di diniego: interrompe i termini anche nelle procedure per infrastrutture di comunicazione elettronica

Il preavviso di diniego ex art. 10-bis legge n. 241 del 1990 contenente la comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento di una domanda interrompe i termini per la formazione di un eventuale silenzio assenso. Tale principio generale opera anche nell'ipotesi di cui all'art. 87, comma 9, del d. lgs. n. 259 del 2003, per l’esame delle domande di autorizzazione alla installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica, nonostante la norma non contenga un previsione analoga a quella dell'art. 10bis.

Consiglio di Stato: i manufatti non ancorati al suolo non sono "costruzioni"

Una serra costituita da intelaiatura metallica coperta in materiale plastico e una struttura metallica scoperta sono opere non definibili in termini di “costruzioni” ai sensi del D.P.R. 380/2001, art. 3, non solo e non tanto perché facilmente amovibili, ma anche perché non qualificabili come strutture edilizie.

In questo senso si è espresso il Consiglio di Stato, sezione VI, con sentenza n. 149 depositata il 16 gennaio 2014, intervenendo in secondo grado su una vicenda complessa dal punto di vista procedimentale, dove gli stessi giudici di Palazzo Spada avevano confermato la legittimità del diniego di sanatoria da parte dell'A.C.

Gara per l'affidamento di struttura sportiva pubblica: è concessione di servizi

Il procedimento per l'affidamento di una struttura sportiva da parte di una amministrazione comunale equivale a concessione di servizio pubblico. Il relativo ricorso deve quindi essere notificato nel termine abbreviato di cui agli artt. 120 e ss. c.p.a.

Con sentenza n. 186 depositata il  16 gennaio 2014, la sezione II del T.A.R. Lombardia, Milano, ha rigettato il ricorso proposto da una associazione sportiva contro l'esclusione dalla gara per l’affidamento della gestione di un impianto sportivo comunale, accogliendo l'eccezione dell'Amministrazione in punto irricevibilità del ricorso in quanto notificato oltre il termine di 30 giorni previsto dall’art. 120 c.p.a. in caso di impugnazione di atti relativi a procedure di affidamento di forniture, lavori o servizi pubblici.

Immobili abusivi: lista di priorità per le demolizioni d'ordine del giudice penale

Testo del DDL 580 Disposizioni in materia di criteri di priorità per l’esecuzione di procedure di demolizione di manufatti abusivi approvato dal Senato il 22 gennaio 2014. Il testo passa all'esame della Camera dei Deputati.
Art. 1. 1. Dopo l'articolo 44 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, è inserito il seguente:

L.R. Lombardia 12/2005: la scadenza del termine per l'approvazione dei PGT non comporta la decadenza dei titoli edilizi non avviati

Il T.A.R. Lombardia Milano interpreta l'articolo 25, c. 1, della legge regionale n. 12/2005 della Lombardia nell'ottica del principio di ragionevolezza, affermando che il decorso del termine per l'approvazione (allora il 31 dicembre 2012, oggi il 30 giugno 2014) dei P.G.T. imponga non la decadenza (art. 15 T.U.E.D.), bensì la sospensione dei titoli edilizi privi di inizio lavori.

Manufatti precari: a quali condizioni sono esenti da titolo edilizio

Jesus Cortinovis
Non richiedono licenza edilizia solo quei manufatti che, per la destinazione d'uso cui sono finalizzati oltre che per le loro particolari caratteristiche, possono considerarsi provvisori, di uso temporaneo e destinati alla rimozione dopo l'uso (es. baracca per l'impianto e la conduzione di cantiere edile, capannone eretto in un bosco per il ricovero temporaneo di attrezzi, ecc.).

Piani attuativi e obblighi di trasmissione alla Regione: commento a Corte Costituzionale n. 272/2013 [A. Galbiati]

Con pronuncia n. 272 depositata il 14 novembre 2013, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 1, della Legge della Regione Molise 7 agosto 2012, n. 18, nel testo vigente anteriormente all’aggiunta del comma 1-bis, inserito dall’art. 1, comma 3, della Legge della Regione Molise 2 gennaio 2013, n. 1, nella parte in cui non prevede che i piani attuativi conformi alla strumento urbanistico generale, per i quali non è prevista l’approvazione regionale, siano trasmessi dai Comuni alla Regione.

Accogliendo i dubbi di costituzionalità avanzati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, la Consulta ha ritenuto che la norma impugnata violi il principio fondamentale in materia di competenza legislativa concorrente “governo del territorio” sancito dall’art. 24 della Legge 28 febbraio 1985, n. 47, che elimina l’approvazione regionale agli strumenti urbanistici comunali prevedendo, tuttavia, l’obbligo di trasmissione di copia affinché la Regione possa avanzare eventuali osservazioni sulle quali i Comuni “devono esprimersi con motivazioni puntuali”.

La decisione non può non portare ad interrogarsi sulla tenuta della Legge per il Governo del Territorio della Lombardia (L.R. 12/2005), che non prevede il passaggio in Regione.

L'articolo Piani attuativi e obblighi di trasmissione alla Regione: commento a Corte Costituzionale n. 272/2013 a firma avv. Alice Galbiati, è disponibile sul sito dello studio alla pagina http://www.studiospallino.it/interventi/piani_attuativi_trasmissione_regionale.htm.

Strumenti urbanistici generali e previsioni vincolistiche su singoli immobili

Con sentenza - non recentissima ma di sicuro interesse - n. 2265 depositata il 24 aprile 2013 il Consiglio di Stato, sezione quinta,  riconosce la legittimità delle previsioni dello strumento urbanistico generale finalizzate alla tutela storico-monumentale di singoli edifici.

Abusi edilizi: il condono non muta la destinazione urbanistica dell'area

Con sentenza n. 2454 del 7 novembre 2013 la sezione seconda del TAR Lombardia, Milano, precisa che il provvedimento di condono edilizio non muta la destinazione urbanistica dei fondi oggetto degli abusi edilizi.
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