Con sentenza n. 489 del 3 agosto 2013 la sezione I del TAR Basilicata consolida l'orientamento giurisprudenziale secondo il quale è illegittimo il diniego all'installazione di impianto di telefonia mobile in zona di rispetto cimiteriale in ragione della equiparazione di tali impianti alle opere di urbanizzazione primaria ex art. 16 D.P.R. n. 380/2001, come disposto dall'art. 86, comma 3, del D.lgs. n. 259/2003.
Impianti di telefonia mobile: sono compatibili con le zone di rispetto cimiteriale.
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Lorenzo Spallino
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4:49 PM
venerdì 8 novembre 2013
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Codice delle comunicazioni elettroniche,
Telefonia
Corte Costituzionale: la VIA è obbligatoria per i centri commerciali di medie dimensioni
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Alice Galbiati
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12:55 PM
mercoledì 30 ottobre 2013
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Ambiente,
centri commerciali,
Corte Costituzionale,
Regione Veneto,
VIA
Con sentenza n. 251, depositata il 28 ottobre 2013, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 22 della Legge della Regione Veneto 28 dicembre 2012 n. 50 nella parte in cui non prevede la verifica di assoggettabilità a VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per i centri commerciali di medie dimensioni.
La decisione prende le mosse dal ricorso proposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale censura la previsione regionale di assoggettabilità a VIA solo per le grandi strutture di vendita, aventi superficie superiore a 8.000 metri quadrati e non per quelle aventi superficie di vendita compresa tra i 2.501 e gli 8.000 metri quadrati, sottoposte esclusivamente alla procedura di verifica o screening.
La decisione prende le mosse dal ricorso proposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri, il quale censura la previsione regionale di assoggettabilità a VIA solo per le grandi strutture di vendita, aventi superficie superiore a 8.000 metri quadrati e non per quelle aventi superficie di vendita compresa tra i 2.501 e gli 8.000 metri quadrati, sottoposte esclusivamente alla procedura di verifica o screening.
D.L. 201/2011: il mancato adeguamento degli strumenti urbanistici in materia commerciale ne determina la perdita di efficacia
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Lorenzo Spallino
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9:02 AM
giovedì 17 ottobre 2013
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Commercio,
D.L. 201/2011,
direttiva Bolkestein
Con sentenza n. 2271 del 10 ottobre 2013 la sezione I del TAR Lombardia Milano (estensore Raffaello Gisondi) ha annullato il diniego opposto dal Comune di San Giuliano Milanese ad una società di grande distribuzione che intendeva ampliare la superficie di vendita del proprio esercizio al fine di estenderla da 600 mq. a mq. 804 mediante una redistribuzione degli spazi interni.
La società si era vista opporre le disposizioni di urbanistica commerciale recepite dal PGT, che escludevano all’interno degli ATUC 1-2-3, caratterizzati dalla prevalenza di edifici e destinazione residenziale, l’insediamento di medie strutture di vendita con superficie superiore ai 600 metri quadrati.
La società si era vista opporre le disposizioni di urbanistica commerciale recepite dal PGT, che escludevano all’interno degli ATUC 1-2-3, caratterizzati dalla prevalenza di edifici e destinazione residenziale, l’insediamento di medie strutture di vendita con superficie superiore ai 600 metri quadrati.
Appalti pubblici: quando il concorrente escluso è legittimato ad impugnare l'esclusione di altro concorrente
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Alice Galbiati
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8:36 AM
venerdì 11 ottobre 2013
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Appalti pubblici,
Legittimazione ad agire
Con sentenza 30 settembre 2013 n. 4833, la Sezione V del Consiglio di Stato, discostandosi dall'unico precedente sul punto (T.A.R. Campania, Napoli, Sez. I,11 marzo 2004, n. 2835), ha riconosciuto in capo ad un concorrente escluso da una gara d'appalto la sussistenza dell'interesse e della legittimazione ad impugnare l'esclusione dalla gara di un altro concorrente, qualora l'esclusione abbia condizionato e direzionato in maniera non corretta l'esito della gara con lesione dell'interesse all'aggiudicazione in proprio favore della stessa.
Beni culturali: la dichiarazione di vincolo deve essere motivata e fondarsi su elementi obbiettivi
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Lorenzo Spallino
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11:21 PM
lunedì 7 ottobre 2013
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Beni culturali,
D.Lgs. 42/2004,
Dichiarazione di interesse culturale
Anche il provvedimento scaturente dal procedimento di dichiarazione di interesse culturale di un immobile non sfugge al principio generalissimo della (corretta) motivazione degli atti amministrativi.
La sezione sesta del Consiglio di Stato, nella decisione 3 settembre 2013, n. 3092, fissa il principio secondo cui la dichiarazione di interesse storico di un immobile non solo deve essere motivata, ma deve anche basarsi su elementi oggettivi che ne illustrino uno specifico pregio o che ne attestino la valenza testimoniale ai fini vincolistici, supportati da adeguata istruttoria.
La sezione sesta del Consiglio di Stato, nella decisione 3 settembre 2013, n. 3092, fissa il principio secondo cui la dichiarazione di interesse storico di un immobile non solo deve essere motivata, ma deve anche basarsi su elementi oggettivi che ne illustrino uno specifico pregio o che ne attestino la valenza testimoniale ai fini vincolistici, supportati da adeguata istruttoria.
Detrazioni fiscali: non su immobili abusivi.
Le novità in materia di detrazioni fiscali (art. 16 d.l. 4 giugno 2013, n. 63) stanno suscitando molte aspettative, anche in ragione del fatto che diversi Piani di Governo del Territorio hanno scelto di limitare il consumo di nuovo suolo tramite nuove costruzioni.
Le categorie di interventi edilizi ammessi sono (per le unità residenziali) quelli di cui alle lettere b), c) e d) del Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001), articolo 3. In disparte le sensibili differenze rispetto alla normativa della Regione Lombardia in punto manutenzione straordinaria (art. 27, c. 1, L.R. n.12/2005), vale la pena ricordare che non possono svolgersi opere di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria su un manufatto abusivo e mai oggetto di sanatoria edilizia.
Le categorie di interventi edilizi ammessi sono (per le unità residenziali) quelli di cui alle lettere b), c) e d) del Testo Unico dell'Edilizia (DPR 380/2001), articolo 3. In disparte le sensibili differenze rispetto alla normativa della Regione Lombardia in punto manutenzione straordinaria (art. 27, c. 1, L.R. n.12/2005), vale la pena ricordare che non possono svolgersi opere di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria su un manufatto abusivo e mai oggetto di sanatoria edilizia.
D.L. del Fare: proroga dei termini delle convenzioni di lottizzazione
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Lorenzo Spallino
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4:28 PM
giovedì 19 settembre 2013
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D.L. del Fare,
L. 98/2013
Nella sintassi della frase semplice, il complemento di specificazione precisa e specifica il significato della parola da cui dipende. È introdotto dalla preposizione di, semplice o articolata. Il complemento risponde alle domande: di chi? (rivolto ad un essere animato) di che cosa? (rivolto ad una cosa) [fonte].
Es. La nonna aveva paura. Di chi? La nonna aveva paura del lupo cattivo.
L'articolo 30, comma 3bis, della legge 9 agosto 2013, n. 98 Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (D.L. del Fare), prevede:
La circostanza non è indifferente per l'interprete.
Es. La nonna aveva paura. Di chi? La nonna aveva paura del lupo cattivo.
L'articolo 30, comma 3bis, della legge 9 agosto 2013, n. 98 Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69 (D.L. del Fare), prevede:
3-bis. Il termine di validità nonché i termini di inizio e fine lavori nell’ambito delle convenzioni di lottizzazione di cui all’articolo 28 della legge 17 agosto 1942, n. 1150, ovvero degli accordi similari comunque nominati dalla legislazione regionale, stipulati sino al 31 dicembre 2012, sono prorogati di tre anni.La disposizione, introdotta in sede di conversione del d.l. n. 69/2013, sconta un evidente difetto di sintassi. L'espressione "Il termine di validità" manca infatti del complemento di specificazione. Essa non indica i titoli, i provvedimenti o più in generale gli atti amministrativi la cui scadenza temporale, fissata per legge o per atto dispositivo, deve intendersi prorogata per scelta del legislatore.
La circostanza non è indifferente per l'interprete.
D.L. del Fare: testo coordinato del d.l., come approvato, con legislazione edilizia nazionale e regionale di riferimento
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Lorenzo Spallino
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10:27 AM
lunedì 9 settembre 2013
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D.L. del Fare,
Testo Unico Edilizia
Raffronto del T.U. dell'Edilizia e della L.R. 12/2005 alla luce delle modifiche operate con il d.l. 21.6.2013, n. 69, come modificato in sede di conversione
Link: http://www.studiospallino.it/materiali/tabella_dl_fare_2013.htm
Autore: avv. Alice Galbiati
Data pubblicazione: 26/06/2013
Ultimo aggiornamento: 09/09/2013
Formato file: pdf
Download: doc/tabella_dl_fare.pdf
Utilizzo: quest'opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 2.5 Italia
Link: http://www.studiospallino.it/materiali/tabella_dl_fare_2013.htm
Autore: avv. Alice Galbiati
Data pubblicazione: 26/06/2013
Ultimo aggiornamento: 09/09/2013
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SUAP e poteri del Consiglio Comunale: il Consiglio di Stato "alza l'asticella"
Il collega Umberto Grella segnala la recentissima e interessante decisione n. 4151 della sezione quarta del Consiglio di Stato, depositata il 6 agosto 2013, che si innesta sulla delicata questione dei poteri che residuano in capo al Consiglio Comunale chiamato a esaminare un progetto di localizzazione o ampliamento di impianti produttivi di beni e servizi in contrasto con lo strumento urbanistico, uscito positivamente dalla conferenza di servizi, ai sensi dell'articolo 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447.
APE: prime note interpretative del notariato
Il Consiglio Nazionale del Notariato ha rilasciato le prime note interpretative delle novità introdotte dal DL 63/2013 relativamente all'attestato di prestazione energetica (APE), il quale in sede di conversione ha visto l'introduzione di una nuova disposizione (comma 3bis dell’art. 6 del Dlgs n. 192/2005) di grande rilevanza per l’attività notarile.
Questa infatti prevede che “L’attestato di prestazione energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti”.
Il documento del CNN - a cura dell’ufficio studi del Consiglio Nazionale del Notariato, settore studi pubblicistici - è scaricabile alla pagina: http://www.notariato.it/it/primo-piano/notizie/archive/studio-Ape-prime-note-070813
Questa infatti prevede che “L’attestato di prestazione energetica deve essere allegato al contratto di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito o ai nuovi contratti di locazione, pena la nullità degli stessi contratti”.
Il documento del CNN - a cura dell’ufficio studi del Consiglio Nazionale del Notariato, settore studi pubblicistici - è scaricabile alla pagina: http://www.notariato.it/it/primo-piano/notizie/archive/studio-Ape-prime-note-070813
Permesso di costruire: il confinante del confinante non è di per sé legittimato all’impugnazione
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Fabrizio Donegani
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5:02 PM
lunedì 29 luglio 2013
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Codice processo amministrativo,
Legittimazione ad agire
Con sentenza n. 3543 del 14 maggio 2013, depositata l’1 luglio 2013 la sezione quarta del Consiglio di Stato, afferma che il confinante con un fondo a sua volta confinante con quello oggetto di intervento edilizio non vanta lo stabile collegamento materiale con la zona coinvolta dall’intervento, requisito necessario per legittimare l’impugnazione del titolo.
Potere conformativo e strumenti urbanistici: il Consiglio di Stato legittima il criterio dominicale
Non recentissima ma ampiamente commentata sulle riviste in uscita in questi giorni, la sentenza 10 maggio 2012, n. 2710, del Consiglio di Stato può ben dirsi un esempio di ^fuoco amico^ in materia di ampiezza dei poteri di pianificazione urbanistica da parte delle pubbliche amministrazioni.
A fronte di ampie e condivisibili affermazioni sul fatto che urbanistica e pianificazione non possono essere intesi esclusivamente come mero coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà, i giudici di Palazzo Spada mettono la parola fine alla vicenda del Piano Regolatore di Cortina d'Ampezzo legittimando la scelta del Comune di individuare le aree di completamento sulla scorta di un criterio unicamente dominicale, così che la volumetria riconosciuta alle otto aree regoliere ampezzane sia destinata alla acquisizione in proprietà di immobili da parte dei soli residenti cortinesi.
A fronte di ampie e condivisibili affermazioni sul fatto che urbanistica e pianificazione non possono essere intesi esclusivamente come mero coordinamento delle potenzialità edificatorie connesse al diritto di proprietà, i giudici di Palazzo Spada mettono la parola fine alla vicenda del Piano Regolatore di Cortina d'Ampezzo legittimando la scelta del Comune di individuare le aree di completamento sulla scorta di un criterio unicamente dominicale, così che la volumetria riconosciuta alle otto aree regoliere ampezzane sia destinata alla acquisizione in proprietà di immobili da parte dei soli residenti cortinesi.
Impignorabilità dei crediti verso le ASL commissariate: la norma è incostituzionale
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Lorenzo Spallino
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3:00 PM
lunedì 15 luglio 2013
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Crediti verso la P.A.,
Enti locali
Con sentenza n. 186 del 3 luglio 2013 la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità della normativa che prevedeva l'impignorabilità dei crediti vantati nei in fronti delle ASL commissariate, ossia dell’articolo 1, comma 51, della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2011), tanto nel testo risultante a seguito delle modificazioni già introdotte dall’art. 17, comma 4, lettera e), del d.l. 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, quanto nel testo vigente, come risultante a seguito delle modificazioni introdotte dall’art. 6-bis, comma 2, lettere a) e b), del d.l. 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189.
La decisione segue la sentenza n. 211 del 18 agosto 2003 con cui la Corte aveva - in punto articolo 159 TUEL - evidenziato la disparità di trattamento degli enti locali proprio verso le ASL.
La sentenza 3 luglio 2013 n. 186 della Corte Costituzionale è disponibile a questo indirizzo:
La decisione segue la sentenza n. 211 del 18 agosto 2003 con cui la Corte aveva - in punto articolo 159 TUEL - evidenziato la disparità di trattamento degli enti locali proprio verso le ASL.
La sentenza 3 luglio 2013 n. 186 della Corte Costituzionale è disponibile a questo indirizzo:
Apertura dei plichi contenenti le offerte tecniche: la pubblicità delle sedute vale solo per le gare indette dopo il d.l. 52/2012
L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato si pronuncia nuovamente in punto obbligatorietà della seduta pubblica per la fase di apertura dei plichi contenenti le offerte tecniche, giusta ordinanza di rimessione riguardante l’obbligo (o meno) di seduta pubblica per la fase di apertura dei plichi contenenti le offerte tecniche e, in particolare, l’eventualità che tale obbligo vada ritenuto operativo solo per le gare indette dopo l’entrata in vigore dell'art. 12, D.L. 7 maggio 2012 n. 52, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 luglio 2012 n. 94, ovvero se debba ritenersi applicabile anche per la gare indette prima di tale data.
D.L. 69/2013: raffronto del T.U. dell'Edilizia e della L.R. 12/2005 alla luce delle modifiche operate con il decreto ^del fare^
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Lorenzo Spallino
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11:51 AM
mercoledì 26 giugno 2013
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Testo Unico Edilizia
Oggetto: raffronto del T.U. dell'Edilizia e della L.R. 12/2005 alla luce delle modifiche operate con il d.l. 21.6.2013, n. 69
Autore: avv. Alice Gabiati
Data pubblicazione: 26/06/2013
Ultimo aggiornamento: 26/06/2013
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