Con sentenza n. 2730/2012 depositata l'11 maggio 2012 la sezione IV del Consiglio di Stato - ribaltando la decisione di primo grado del TAR Lazio, sez. staccata di Latina, sez. I n. 604/2011 - ha ritenuto che l’affidamento diretto di un incarico legale finalizzato all’impugnazione di lodo arbitrale non rientri tra i servizi giuridici di cui all'allegato B, n. 21, del Codice degli Appalti.
Consiglio di Stato: il conferimento del patrocinio legale non è soggetto a gara
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Lorenzo Spallino
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9:16 AM
martedì 15 maggio 2012
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Codice degli appalti,
Incarichi professionali
Opere abusive in area vincolata e reato di pericolo
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Jesus Cortinovis
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9:14 AM
venerdì 11 maggio 2012
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Abusi edilizi,
Autorizzazione paesaggistica
La realizzazione di un'opera abusiva in area vincolata, in assenza dell’autorizzazione da parte dell’Autorità competente, va annoverata tra i c.d. reati di pericolo senza che sia necessario l’accertamento del verificarsi di un concreto danno ambientale.
E' quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 13978 del 12 aprile 2012, dove nel caso esaminato l’imputato era chiamato a rispondere dei reati in materia ambientale di cui all'art. 181 del D.Lgs. n. 42/2004 e ss.mm.ii. e all'art. 44, lett. c) del D.P.R. n. 380/2001 e ss.mm.ii., il tutto per aver edificato in una zona sottoposta a vincolo un manufatto prefabbricato di circa 150 mq. in carenza sia del permesso di costruire che dell'autorizzazione paesaggistica.
In tal senso, la difesa evidenziava che, ai fini dell’integrazione della fattispecie del reato ambientale è insufficiente la realizzazione del manufatto in assenza delle predette autorizzazioni, essendo altresì necessario accertare che l’opera abbia arrecato una concreta lesione al paesaggio; in ogni caso, la medesima difesa sottolineava, la necessità di accertare che la condotta posta in essere, sia potenzialmente idonea a ledere il bene tutelato.
Secondo la Suprema Corte il reato ambientale contestato va invece annoverato tra i c.d. reati di pericolo e pertanto ad integrarlo è sufficiente la realizzazione dell’opera in assenza dell’autorizzazione da parte dell’Autorità competente, senza che sia necessario altresì l’accertamento del verificarsi di un concreto danno ambientale.
La sentenza n. 13978/2012 della Corte di Cassazione è scaricabile a questo indirizzo: www.studiospallino.it/doc/cass_13978_2012.pdf
La sentenza n. 13978/2012 della Corte di Cassazione è scaricabile a questo indirizzo: www.studiospallino.it/doc/cass_13978_2012.pdf
Piano Casa Lombardia: convegno CCIAA 30.5.2012
La CCIAA di Como, in collaborazione con la Camera Amministrativa di Como, organizza per il 30 maggio 2012, ore 14.00, presso l'Auditorium Scacchi della CCIAA, in via Parini 16 a Como, un incontro pubblico dal titolo "L.R. 13 marzo 2012, n. 4. Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico – edilizia / Nuove questioni e quadro d'insieme del nuovo Piano Casa della Regione Lombardia".
Questo il programma:
Questo il programma:
- Impianto generale della l.r. 4/2012 e rapporti con la legislazione urbanistica ed edilizia nazionale / Paolo Mantegazza - Camera Amministrativa di Como
- Quadro degli interventi derogatori eccezionali della l.r. 4/2012 (parte I) / Lorenzo Spallino - Università dell'Insubria
- Quadro delle modifiche alla legge urbanistica regionale n. 12/2005 (parte II) / Emanuele Boscolo - Università dell'Insubria
- Finalità della legge e le strategie di governance regionale delle trasformazioni territoriali / Walter Callini - Regione Lombardia.
L'incontro ha il patrocinio di Confedilizia, Università dell'Insubria e Comune di Como.
Il programma e la scheda di iscrizione - da inviarsi entro il 25 maggio 2012 - sono scaricabili a questo indirizzo: www.cameramministrativacomo.it/30.5.2012.pdf.
Ristrutturazione edilizia senza vincolo di sagoma: la Regione Lombardia interviene sul passato
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Lorenzo Spallino
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9:56 AM
lunedì 7 maggio 2012
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L.R. Lombardia 12/2005,
L.R. Lombardia 7/2012,
ristrutturazione
Nell'articolo "La ristrutturazione edilizia in Lombardia alla luce della l.r. 7/2010 di interpretazione autentica dell'art. 27 l.r. 12/2005" pubblicato nel giugno del 2010 avevamo evidenziato un possibile profilo di incostituzionalità della normativa lombarda in materia di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione, ammessa dalla l.r. 12 senza vincolo di sagoma.
Come noto, il TAR rimise la questione alla Corte nel settembre 2010 e con sentenza 23 novembre 2011 n. 309 questa ebbe a dichiarare l'incostituzionalità:
Come noto, il TAR rimise la questione alla Corte nel settembre 2010 e con sentenza 23 novembre 2011 n. 309 questa ebbe a dichiarare l'incostituzionalità:
- dell’art. 27, comma 1, lettera d), ultimo periodo, della legge della Regione Lombardia 11.03.2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio), nella parte in cui esclude l’applicabilità del limite della sagoma alle ristrutturazioni edilizie mediante demolizione e ricostruzione;
- dell’art. 103 della legge della Regione Lombardia n. 12 del 2005, nella parte in cui disapplica l’art. 3 del d.P.R. 06.06.2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) (testo A);
- dell’art. 22 della legge della Regione Lombardia 05.02.2010, n. 7 (Interventi normativi per l’attuazione della programmazione regionale e di modifica ed integrazione di disposizioni legislative – Collegato ordinamentale 2010);
L.r. 7/2012: la Regione Lombardia introduce la categoria della sostituzione edilizia.
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Lorenzo Spallino
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9:48 AM
venerdì 4 maggio 2012
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L.R. Lombardia 12/2005,
Sostituzione edilizia
Copiando la (brutta) abitudine del governo di legiferare per ^spot^, la Regione Lombardia è ulteriormente intervenuta sul corpo della legge 12 del 2005 con la legge 18 aprile 2012, n. 7, "Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione".
Tra le altre innovazioni, degno di nota è l'articolo 17, il quale modifica l'elenco delle tipologie di intervento edilizio di cui all'articolo 27 della legge 12/2005, introducendo, al comma 2, la figura della sostituzione edilizia:
Tra le altre innovazioni, degno di nota è l'articolo 17, il quale modifica l'elenco delle tipologie di intervento edilizio di cui all'articolo 27 della legge 12/2005, introducendo, al comma 2, la figura della sostituzione edilizia:
2. Dopo il punto 7 della lettera e) del comma 1 dell’articolo 27 della legge regionale 15 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) è inserito il seguente: «7 bis. Gli interventi di integrale sostituzione edilizia degli immobili esistenti, mediante demolizione e ricostruzione anche con diversa localizzazione nel lotto e con diversa sagoma, con mantenimento della medesima volumetria dell’immobile sostituito;».
Approvazione dei PGT in Lombardia: nessuna proroga.
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Lorenzo Spallino
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8:17 AM
martedì 17 aprile 2012
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L.R. Lombardia 12/2005,
PGT
Con deliberazione n° IX / 3211 assunta nella seduta del 29/03/2012 la Giunta Regionale ha preso atto della comunicazione dell’Assessore Belotti avente ad oggetto: “Piani di governo del territorio – aggiornamento e indicazioni”, nella quale si afferma che la Regione non intende concedere alcuna deroga al termine fissato al 31 dicembre 2012 per l'approvazione del PGT (articolo 25 L.R. 12/2005).
Se la posizione dell'assessorato sul punto era conosciuta, fa piacere che a distanza di sette anni dalla emanazione della legge regionale lo stesso indichi il suo pensiero sulle conseguenze del decorso del termine in questione, individuate nella applicazione analogica dell'articolo 9 del DPR 380/2001 (T.U. dell'Edilizia) per il caso di comuni "sprovvisti di strumento urbanistico".
Se la posizione dell'assessorato sul punto era conosciuta, fa piacere che a distanza di sette anni dalla emanazione della legge regionale lo stesso indichi il suo pensiero sulle conseguenze del decorso del termine in questione, individuate nella applicazione analogica dell'articolo 9 del DPR 380/2001 (T.U. dell'Edilizia) per il caso di comuni "sprovvisti di strumento urbanistico".
La partecipazione ai procedimenti di pianificazione territoriale nella l.r. Lombardia 1/2012
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Lorenzo Spallino
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10:30 AM
martedì 3 aprile 2012
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L.R. Lombardia 1/2012,
Legge 241/1990
Lo scorso 18 febbraio è entrata in vigore la L.R. della Lombardia 1 febbraio 2012, n. 1, Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso ai documenti amministrativi, semplificazione amministrativa, potere sostitutivo e potestà sanzionatoria, pubblicata sul BURL n. 5, suppl. del 3 febbraio 2012.
Di particolare interesse per le Amministrazioni Locali è il comma 5 dell’art. 11, a norma del quale nelle procedure di pianificazione territoriale ed urbanistica la partecipazione dei cittadini singoli o associati e degli enti pubblici e privati, come disciplinata dalle leggi vigenti, comporta l’obbligo dell’amministrazione di valutare e decidere istanze od osservazioni anche se dirette a tutelare interessi privati.
Di particolare interesse per le Amministrazioni Locali è il comma 5 dell’art. 11, a norma del quale nelle procedure di pianificazione territoriale ed urbanistica la partecipazione dei cittadini singoli o associati e degli enti pubblici e privati, come disciplinata dalle leggi vigenti, comporta l’obbligo dell’amministrazione di valutare e decidere istanze od osservazioni anche se dirette a tutelare interessi privati.
Impianti per TLC-RadioTV: l’Antitrust interviene sulla L.R. Lomb. n. 11/2001
Con nota n. AS919, datata 28 febbraio 2012, pubblicato sul Bollettino n.9 del 19 marzo 2012, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha trasmesso al Presidente della Regione Lombardia alcune osservazioni in merito ai possibili effetti distorsivi della concorrenza e del mercato provocati dall’art. 7 della Legge della Regione Lombardia n. 11 del 2001 recante “Norme sulla protezione ambientale dall’esposizione a campi elettromagnetici indotti da impianti fissi per le telecomunicazioni e per la radiotelevisione”.
Reti di comunicazioni e poteri dell'Autorità Antitrust
Il nuovo art. 21 bis della L. n. 287 del 1990 (*) e ss.mm.ii., introdotto dal D.L. n. 201 del 2011, art. 35, convertito con Legge n. 214 del 2011, ha disciplinato una speciale legittimazione ad impugnare gli atti amministrativi in capo all'Autorità garante della concorrenza e del mercato.
Piano Casa Lombardia 2012: quadro degli interventi straordinari
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Lorenzo Spallino
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7:39 PM
domenica 18 marzo 2012
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Piano Casa 2012,
Regione Lombardia
Con la sinteticità imposta da un testo frutto del collegato di diverse leggi (l.r. 12/2005, l.r. 13/2009, l.r. 4/2012) è disponibile alla pagina ^PIANO CASA REGIONE LOMBARDIA 2012: QUADRO DEGLI INTERVENTI STRAORDINARI^, un quadro generale riassuntivo degli interventi ammissibili secondo il Piano Casa 2012 della Regione Lombardia. La tabella muove, secondo l'interesse degli operatori, dal dato oggettivo degli immobili sui quali è possibile intervenire con la l.r. 4/2012, per indicare tipologie di intervento, bonus, condizioni e termini temporali.
Il documento è disponibile all'indirizzo:
Il documento è disponibile all'indirizzo:
Piano Casa Regione Lombardia 2012
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Lorenzo Spallino
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4:48 PM
giovedì 15 marzo 2012
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Piano Casa 2012,
Regione Lombardia
Ampiamente fuori termine rispetto alla data ultima del 10 novembre 2011 del d.l. 70/2011, la Regione Lombardia ha approvato la legge 13 marzo 2012 n. 4 ^Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia^, modificando in più di un punto il progetto licenziato dalla Giunta regionale nella seduta del 9 settembre 2011 con delibera G.R.L. n. IX/2428.
Vincoli di piano regolatore e presunzione legale di conoscenza
Con sentenza n. 2737 del 23 febbraio 2012 la Sezione II della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un promissario acquirente di un terreno che ha chiesto la risoluzione del contratto di compravendita per avergli il venditore taciuto la circostanza che tale terreno fosse gravato da vincolo. Gli Ermellini hanno fondato la motivazione del rigetto sulla circostanza che, essendo la previsione di vincolo contenuta nel piano regolatore vigente, l'acquirente avrebbe potuto conoscerla.
Controlli garanzie e responsabilità nelle forniture di calcestruzzo armato
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Dott. Ing. Marco Scaramellini
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5:59 PM
mercoledì 7 marzo 2012
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Appalti di opere
Progetto Concrete in collaborazione con ANCE Sondrio, Confartigianato Imprese Sondrio - ANAEPA e Studio di Ingegneria e Consulenza Scaramellini, ha organizzato un incontro tecnico sul tema "Controlli garanzie e responsabilità nelle forniture di calcestruzzo armato. Dalle norme al cantiere: Istruzioni operative per la direzione lavori e l'impresa".
L'incontro si è tenuto venerdì 2 marzo 2012 presso la Camera di Commercio di Sondrio.
Sul sito www.studioscaramellini.it sono disponibili e liberamente scaricabili gli atti del convegno e la documentazione tecnica. Sono inoltre visualizzabili i video degli esempi proposti.
L'incontro si è tenuto venerdì 2 marzo 2012 presso la Camera di Commercio di Sondrio.
Sul sito www.studioscaramellini.it sono disponibili e liberamente scaricabili gli atti del convegno e la documentazione tecnica. Sono inoltre visualizzabili i video degli esempi proposti.
Contenere il consumo di suolo: quali strumenti giuridici
L'espressione ^consumo di suolo^ è trasversalmente oggi data in una accezione universalmente negativa. Dato che in Italia consumiamo ogni giorno più di 600 ettari di suolo ogni giorno contro i 30 della Germania, è più che legittimo il dubbio che sia in atto un processo di depotenziamento del suo significato, che - come tutte le espressioni umane - quando ^esplodono^ nell’utilizzo comune si allontanano dal significato originario, così che chiunque può utilizzarle attribuendo loro uno diverso, con il curioso effetto di non capirci pur parlando la stessa lingua.
Mediazione: trascrivibilità dell'accordo e cumulo di domande
Con ordinanza del 2 febbraio 2012, il Tribunale di Como, Sezione distaccata di Cantù, ha affrontato due interessanti questioni in tema di mediazione ex D.Lgs. 28/2010.
Il provvedimento, che porta la firma del Dott. Mancini, affronta dapprima il problema della natura dell'accordo di mediazione attributivo di un diritto reale (nel caso di specie usucapione) al fine di indagarne la trascrivibilità. Dopo aver dato atto del contrasto giurisprudenziale al riguardo, l'estensore ha concluso per l'esclusione della qualificazione di tale istituto come mero negozio dichiarativo, riconoscendogli al contrario funzione di regolamentazione della situazione giuridica sostanziale e dunque di espressione del potere negoziale delle parti ex art. 1321 c.c.: trattandosi di una transazione, tale accordo è trascrivibile ai sensi dell'art. 2643, n. 13, c.c.
Il provvedimento, che porta la firma del Dott. Mancini, affronta dapprima il problema della natura dell'accordo di mediazione attributivo di un diritto reale (nel caso di specie usucapione) al fine di indagarne la trascrivibilità. Dopo aver dato atto del contrasto giurisprudenziale al riguardo, l'estensore ha concluso per l'esclusione della qualificazione di tale istituto come mero negozio dichiarativo, riconoscendogli al contrario funzione di regolamentazione della situazione giuridica sostanziale e dunque di espressione del potere negoziale delle parti ex art. 1321 c.c.: trattandosi di una transazione, tale accordo è trascrivibile ai sensi dell'art. 2643, n. 13, c.c.
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