"Servizi religiosi" e normativa urbanistica in Lombardia

Con sentenza n. 21 del 4 gennaio 2013 il T.A.R. Milano si pronuncia sull’art. 72 co. 4 bis l.  r. 12/2005, che ammette la realizzazione di “nuove attrezzature per i servizi religiosi”
esclusivamente nelle aree classificate a standard fino all’approvazione del piano dei servizi, giudicando indimostrato, nel caso di specie, che una richiesta di permesso di costruire per cambio di destinazione d’uso avanzata da un’associazione di diritto privato per la realizzazione di un centro culturale possa rientrare in tale definizione ed essere sottoposta a tale disciplina.

Formazione: esiti della mancata approvazione dei PGT secondo il collegato ordinamentale 2013

Data: 24 gennaio 2013 
Orario: ore 15,00 / 17,00
Luogo: Studio legale Spallino, via Volta 66, Como
Relatore: avv. Lorenzo Spallino

Lo studio organizza un incontro finalizzato a comprendere i profili applicativi delle modifiche alla legge 12/2005 secondo il collegato ordinamentale 2013 pubblicato sul supplemento al B.U.R.L. n. 52 del 28 dicembre 2012 (legge regionale 24 dicembre 2012 n. 21), per i Comuni che alla data del 31 dicembre 2012 non abbiano approvato i PGT.

L.r. Lombardia 12/05: le modifiche del collegato ordinamentale 2013

Sul supplemento al B.U.R.L. n. 52 del 28 dicembre 2012 è stata pubblicata la legge regionale 24 dicembre 2012 n. 21, "Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizione legislative - Collegato ordinamentale 2013".

L'art. 4 ("Modifiche alla l.r. n. 12/2005") introduce, dopo l'art. 25, comma 1 bis, l.r. n. 12 del 2005 ("Legge per il governo del territorio") tre nuovi commi, finalizzati a disciplinare, secondo la Direzione Generale Urbanistica, "la disciplina transitoria necessaria per il completamento del processo di totale rinnovamento della strumentazione urbanistica comunale, pur senza modificare il termine di validità dei vecchi piani regolatori generali, fissato al 31 dicembre 2012 dall'art. 25, comma 1 della l.r. n. 12 del 2005", ferma restando - ad avviso della DG regionale - l'applicazione dell'articolo 9 TUEL per i Comuni che a quelladata non avessero approvato il PGT.

Tuttavia, il disposto del nuovo comma 1 quater per i comuni inadempienti non solo non concretizza alcuna declinazione della tesi della applicabilità dell'articolo 9 del DPR 380/2001 ma, al contrario, la nega, disponendo in senso diverso e contrario rispetto alla norma nazionale, con il conseguente obbligo per le AC che aderissero a tale tesi di verificare in ogni caso il rispetto del DPR 380/2001, articolo 9.

La disamina della modifiche alla l.r. lombardia 12/05 attraverso il collegato ordinamentale 2013 è disponibile a questo indirizzo:

Corte di Giustizia Europea: stop agli incarichi diretti tra enti pubblici

Con sentenza C-159/11 del 19.12.2012 la Corte di Giustizia Europea ha posto un stop agli accordi stipulati tra pubbliche amministrazioni (nella specie ASL e Università) al fine della realizzazione di servizi di  progettazione (nella specie, consistenti nella valutazione della vulnerabilità sismica delle strutture ospedaliere).

PGT: licenziate le modifiche alla LR 12/2005

Nella seduta del 19 dicembre 2012 il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la legge regionale "Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizione legislative - Collegato ordinamentale 2013".

PGT: il parere del servizio legislativo del Consiglio regionale della Lombardia sulle modifiche alla l.r. 12/2005

Vengono discusse questa sera in Consiglio Regionale le proposte di modifica della legge regionale 12/2005 in punto conseguenze della scadenza del termine del 31 dicembre 2012 (articolo 25) per i Comuni che non avessero approvato il PGT. Ai consiglieri è stato fornito il parere redatto dal servizio legislativo del Consiglio regionale ai fini della trattazione del PDL 199. Il parere afferma, a pagina 11, che i "pochi commenti" della dottrina in punto interpretazione dell'espressione
Gli strumenti urbanistici comunali vigenti conservano efficacia fino all’approvazione del PGT e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2012
prospettano, in via ermeneutica, l'applicazione dell'articolo 9 del DPR 380/2001 in materia di assenza di strumentazione urbanistica. A questo proposito gli estensori del parere indicano, nella nota 17 a pagina 11, due autori: uno di questi è il sottoscritto e l'articolo in questione è ^Esiti della mancata approvazione dei PGT al 31 dicembre 2012^, del quale viene riportato anche l'indirizzo internet [link].

Legge Regione Lombardia n. 12/2005: la commissione licenzia una mini modifica all'articolo 25

Nella saga delle proposte di modifiche all'articolo 25 della legge regionale n. 12/2005 della Lombardia, si inserisce l’emendamento approvato nella giornata del 13 dicembre in Commissione Bilancio. Il testo è ben lontano dal progetto di legge 26 ottobre 2012 della Giunta regionale, il cui articolo 8 prevedeva che nei Comuni in cui è stato adottato il PGT entro il 31 dicembre 2012, si continuino - fino al 31 luglio 2013 - ad attuare le previsioni dei Piani regolatori urbanistici generali (PRUG). Il Consiglio regionale si terrà mercoledì 19 dicembre.

Impianti telecomunicazione e accatastamento: circolare Ag. del Territorio n.6/2012

Con la Circolare n. 6 del 30 novembre 2012 l’Agenzia del Territorio affronta  il tema della determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari a destinazione speciale (D) e particolare (E). La Circolare segue le Circolari n. 4 del 16 maggio 2006 e n. 4 del 13 aprile 2007, con le quali sono stati approfonditi gli aspetti che attengono alla corretta attribuzione della categoria catastale nonché i criteri per l’individuazione del minimo perimetro immobiliare e  l'autonomia funzionale e reddituale delle unità immobiliari.

Distanze sottotetti: è derogata la norma locale dal confine

Con ordinanza 23 novembre 2012 emessa nel ricorso ex artt. 1170 c.c. / 703 c.p.c. n. 359/11 R.G. Cont., il Tribunale di Como, sezione distaccata di Menaggio, ha messo un punto fermo su una circostanza pacifica per gli operatori di diritto ma non per le pubbliche amministrazioni. Ossia che l’intervento di recupero del sottotetto esistente, autorizzato ai sensi della l.r. 12 del 2005, essendo “ammesso anche in deroga ai limiti ed alle prescrizioni degli strumenti di pianificazione comunale vigenti ed adottati” (art. 64, c. II), se non deroga alle distanze di cui al D.M. 1444/1968, articolo 9, deroga invece alle locali distanze dai confini. 

Pubblicata in G.U. la Direttiva decoro del Ministro Ornaghi

Con Direttiva 10 ottobre 2012 ^Esercizio di attività commerciali e artigianali su aree pubbliche in forma ambulante o su posteggio, nonché di qualsiasi altra attività non compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio culturale^ - meglio nota come ^Direttiva decoro^ - registrata alla Corte dei Conti in data 26 ottobre 2012 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 262 del 9 novembre 2012, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, affronta la spinosa questione della  compatibilità  tra  le  attività commerciali all'aperto e ambulanti e le esigenze di tutela e di adeguata qualità della valorizzazione del patrimonio culturale.

Divieto di edificazione sulle acque pubbliche: sono incluse le sponde dei laghi

Con sentenza n. 5620 depositata in data 5 novembre 2012 la IV Sezione del Consiglio di Stato ha affrontato il tema dell'ambito di applicazione dell'art. 96 del Regio Decreto n. 523 del 1904 ^Testo unico delle disposizioni di legge intorno alle opere idrauliche delle diverse categorie^, recante l'elenco dei lavori e degli atti vietati in modo assoluto sulle acque pubbliche, loro alvei, sponde e difese.

La questione interpretativa risolta dal Collegio sorgeva dalla tesi, prospettata nel caso di specie dagli appellanti, secondo la quale, dal complesso delle disposizioni in esame emergerebbe l'intento del Legislatore dell'epoca di limitare la disciplina ai soli corsi d'acqua e non anche alle sponde dei laghi.

Autori

Avv. Barbara Casillo
Diploma di maturità classica conseguito presso il Liceo Classico Alessandro Volta di Como. Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l'Università Statale di Milano, con tesi in Storia del diritto italiano su ^Il Collegio dei Giuristi di Como^. Iscritta all'Albo degli Avvocati di Como dal 9 febbraio 2004.
http://www.studiospallino.it/b.casillo.htm

Avv. Alice Galbiati
Diploma di maturità scientifica conseguito nel 2003 presso il liceo statale E. Fermi di Cantù (CO). Laurea magistrale in Giurisprudenza conseguita presso l'^Universitas Studiorum Insubriae^ di Como. Tesi in diritto penale e amministrativo sul ^L'abuso d'ufficio tra disciplina normativa e prassi applicativa^. Laurea con lode. Diploma di specializzazione per le professioni legali rilasciato dall'Università Cattolica S.C. di Milano. Iscritta al registro praticanti dell'Ordine di Milano il 4 giugno 2009 e dal 21 ottobre 2010 abilitata al patrocinio. Avvocato dal 12 novembre 2012.
http://www.studiospallino.it/a.galbiati.htm

Avv. Lorenzo Spallino
Avvocato civilista e amministrativista, cassazionista, iscritto nell'elenco degli arbitri presso la camera Arbitrale di Como. Professore a contratto presso l'Università dell'Insubria, Dipartimento di diritto, economia e culture, corso di Diritto Urbanistico e dell'Ambiente, facoltà di Giurisprudenza. Cultore della materia presso l’Università degli Studi dell’Insubria, dipartimento di Diritto, Economia e Culture. Iscritto nell’Elenco dei soggetti accreditati per lo svolgimento di incarichi di collaborazione, studio, ricerca, consulenza e formazione presso EUPOLIS Lombardia, Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione. Già Presidente della Camera Amministrativa di Como, oggi Camera Amministrativa dell'Insubria. Consulente di Fondazione Lombardia Ambiente per la revisione del Piano Territoriale della Regione Lombardia (PTR). Consulente di Eupolis per la revisione del Piano Territoriale Paesaggistico della Regione Lombardia (PTPR). Dal giugno 2012 assessore presso il Comune di Como con delega a pianificazione urbanistica, edilizia privata, SUAP, sistema informativo territoriale, informatizzazione, portale web comunale, digitalizzazione procedure e statistica.
http://www.studiospallino.it/ls.htm 

Effetti dell’adozione del PTCP in Lombardia

Il PTCP contiene certamente diverse previsioni di carattere ricognitivo ed orientativo. Esso, però, contiene anche previsioni dotate di efficacia prescrittiva e prevalente sugli atti del PGT.

Siamo onorati di accogliere, tra gli interventi disponibili sul nostro sito, le riflessioni dell'avv. Mario Viviani sul tema dei rapporti tra Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento e strumenti urbanistici.

L'articolo Gli effetti dell’adozione del piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) in Lombardia è disponibile alla pagina http://www.studiospallino.it/interventi/viviani_ptcp.htm.

Il linguaggio amministrativo: ragioni e tecniche della sua semplificazione

Lo studio organizza un incontro dedicato alle Pubbliche Amministrazioni, finalizzato a individuare ragioni, finalità e benefici di una semplificazione del linguaggio amministrativo. Semplificare non vuol dire, infatti, impoverire, bensì sottrarre complicazione ed aggiungere senso ad un linguaggio per sua natura diretto ai cittadini, prima che alle amministrazioni stesse.

Info
Data: gennaio 2013  [da specificare e confermare]
Orario: ore 15,00 / 17,00
Luogo: Studio legale Spallino, via Volta 66, Como

Relatori
» dr. Giovanni Acerboni, L'ink Scrittura Professionale http://www.scritturaprofessionale.it/
» avv. Lorenzo Spallino, studio legale Spallino http://www.studiospallino.it/ls.htm

Link permanente
http://www.studiospallino.it/formazione/linguaggio_amministrativo_2013.htm

DIA e poteri di autotutela della p.a.

Con sentenza 3 settembre 2012 n. 1495 il T.A.R. Brescia si pronuncia in tema di DIA, ammettendo il potere di autotutela dell'ente pubblico sugli effetti della DIA anche una volta decorsi i 30 giorni assegnati all'amministrazione per la verifica dei presupposti e dei requisiti di legge della dichiarazione.

Nel caso di specie, dei privati presentano in Comune una DIA in sanatoria avente ad oggetto la realizzazione di una recinzione su un terreno di loro proprietà: decorsi trenta giorni dalla presentazione dell'istanza, senza alcun intervento da parte dell'amministrazione, si forma il silenzio-assenso sulla stessa. A distanza di molti anni dall'intervenuto silenzio-assenso, tuttavia, il terreno viene riconosciuto di proprietà comunale e l'amministrazione, conseguentemente, dichiara inefficace la DIA ed ordina la rimozione della recinzione, richiamandosi all'art. 35 D.P.R. 380/2001. I privati impugnarono questi provvedimenti perché ne fosse dichiarata l'illegittimità.

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