COVID-19: ricovero di pazienti dimessi dalle strutture ospedaliere solo in presenza di risultato negativo al tampone

Con decreto monocratico 30 marzo 2020 il Presidente del TAR Molise ha sospeso le note Asrem (Azienda Sanitaria Regionale del Molise) del 17/3/2020 Prot. n. 27519 e 16/3/2020 prot n. 27262 nella parte in cui, immotivatamente, dispongono il ricovero di una paziente senza aver effettuato preventivamente il tampone di controllo per verificare che la paziente medesima non sia affetta da coronavirus.

Con distinte note l'Azienda Sanitaria Regionale del Molise ha disposto:

  •  che, al fine di limitare il contagio, solo per il ricovero dei pazienti provenienti da strutture sanitarie di altre regioni è necessario il preventivo tampone, mentre per i pazienti ricoverati presso strutture sanitarie aziendali del Molise il ricovero potrà avvenire anche senza tampone sulla base della valutazione effettuata dai medici ospedalieri in merito alla necessità o meno di eseguire il tampone;
  • che “le strutture pubbliche e private dovranno garantire la disponibilità di posto letto, in maniera prioritaria agli assistiti dimessi dalle UUOO ospedaliere, attraverso l’UVM del distretto di residenza. In merito ai pazienti provenienti da altre regioni, le strutture dovranno essere garantite sull’assenza di contagio da coronavirus mediante presenza di risultato negativo al tampone, eseguito presso la struttura di provenienza“.

Una struttura alla quale era chiesto di accogliere in regime di ricovero per il trattamento riabilitativo una paziente ricoverata presso un presidio ospedaliero di Campobasso, ha dichiarato la propria disponibilità ad accogliere i pazienti dimessi dalle strutture ospedaliere, domandando però “di sottoporre a tampone preventivo tutti i pazienti per i quali è chiesto il ricovero presso la scrivente Struttura, senza distinguere in base al luogo di provenienza”.

ASREM ha opposto un diniego implicito sulla domanda, senza effettuare alcuna valutazione sulla assenza di rischio di contagio o quantomeno senza nulla dire a riguardo.

Ritenuto sussistente il danno grave e irreparabile connesso alla circostanza che la cooperativa debba accogliere un paziente proveniente dal Molise, in un luogo in cui sono ricoverati molti ospiti anziani, senza che sia stato effettuato un tampone per escludere che sia affetto da coronavirus e considerato che altresì che non risulta una motivazione adeguata che giustifichi il diverso trattamento previsto per i pazienti residenti nella regione Molise rispetto a quelli provenienti da regioni diverse e non residenti nella regione Molise, il TAR ha, con decreto presidenziale monocratico, accolto l'istanza e per l’effetto sospeso gli atti impugnati nella parte in cui, immotivatamente, dispongono il ricovero di una paziente senza aver effettuato preventivamente il tampone di controllo per verificare che la paziente medesima non sia affetta da coronavirus.

Il decreto monocratico n. 62 del 30 marzo 2020 il Presidente del TAR Molise è disponibile sul sito della Giustizia Amministrativa a questo indirizzo.
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